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Chi siamo?
NoLimitDronez / NLD è controllata da No Limit Technology.
Il paese nel quale è registrata l'attività sono le Isole Marshall (oppure la Repubblica delle Isole Marshall).
L'indirizzo registrato del nostro ufficio è:

Trust Company Complex
Ajeltake Road
Ajeltake Island, Majuro
Marshall Islands MH 96960.

Cos'è NLD - nolimitdronez o l' NLD MOD Client ?

Se hai raggiunto questo sito, dobbiamo desumere che sei interessato ai mezzi della DJI ed a qualsiasi aggiustamento e modifica che tu possa eventualmente fare sui tuoi mezzi.
Questo sito web è dedicato solamente a questo argomento.

Siamo una squadra dedicata di programmatori e di persone di supporto, il cui scopo principale è quello di portare il fantastico lavoro delle persone della "scene" nelle mani delle persone a "digiuno" di tecnologia in un modo non-tecnico.
La maggiorparte delle procedure di modifica all'interno di NLD sono proprietà intellettuale degli autori che hanno fornito il codice originale o le procedure.
Molti degli autori originali mantengono una speciale build/versione di NLD del loro software/tools in modo che noi possiamo assicurare l'autenticità del progetto NLD e della nostra missione.

L'NLD MOD Client è una applicazione semplice da usare per Windows che vi permette di modificare il vostro drone in pochi clicks, in modo che tutti possano utilizzarla.

Cos'è la "scene" e perchè è iniziato tutto questo?
La "scene" dello sbloccaggio DJI è stata più o meno creata ed organizzata da Kevin Finistere alias [Hostile / MavProxyUser] e dopo alcune fruttuose settimane di buoni risultati ha presto acquisito velocità, e molta gente di talento si è unita alla "allegra brigata".

E' comune il malcontento per il fatto che il servizio di post vendita DJI ha ancora i nostri droni sotto il suo pugno di ferro cinese.
Abbiamo deciso di "liberarcii" e nel tempo si è venuta a creare la NLD per aiutare ciascuno a fare esattamente questo.

Controllo

  • DJI ha implementato "GEO" nel nome della sicurezza, in modo da regolamentare i voli permettendoli solo agli operatori che hanno i permessi legali di volare nelle aree che sono contrassegnate da DJI come "No Fly Zones" (o "aree interdette al volo).
  • I processi di sblocco sono complicati e fanno perdere parecchio tempo. In molti paesi, le richieste di sblocco devono essere inoltrate in anticipo via email. Alcune richieste non ottengono nemmeno risposta da parte di DJI.
  • DJI ha rifiutato le richieste avanzate dai piloti commerciali di trovare una soluzione alternativa.
  • Questa complicata procedura impatta sugli operatori commerciali.
  • I possessori di questi velivoli non sono contenti dei cambiamenti operati da DJI. Alcuni hanno quindi lavorato per bypassare queste restrizioni attraverso il "reverse engineering" e modificando il software DJI.

Fuoriuscita di dati

  • Sulla base delle analisi condotte finora, è stato determinato che sono trasmesse all'esterno più informazioni rispetto a quelle che venivano esternate precedentemente.
  • DJI ha acconsentito a creare una modalità offline. In qualsiasi caso, DJI non ha reso noto quali informazioni sono spedite quando non ci si trova nella modalità offline.

Backdoors

  • E' stato scoperto che l'applicazione DJI GO (sia quella per Android che quella per iOS) ha delle back-doors (accessi segreti in remoto da parte di chi l'ha programmata). Queste permettono a DJI di modificare in tempo reale l'app, in modo da contravvenire alle regole imposte a DJI sia da parte di Google che di Apple.
  • La pratica delle modifiche in tempo reale permette essenzialmente a DJI di cambiare totalmente la funzionalità della app GO, senza la consapevolezza e l'autorizzazione del pilota.
  • Per trasportare questo in un diverso contesto, le modifiche in tempo reale sono l'equivalente di cambiare il software dell'avionica di bordo di un aereo di linea nel bel mezzo di un volo.
  • Da un punto di vista di gestione delle modifiche e di mitigazione del rischio, il non fornire alcuna possibilità di poter tornare indietro ad una versione precedente (downgrade) è un rischio per la sicurezza.


Sicurezza

  • DJI ha recentemente rilasciato molti aggiornamenti e patches per prevenire il reverse engineering, vale a dire lo scoprire come funzionano i propri droni e come poterne modificare poi le caratteristiche.
  • Queste modifiche pasticciate hanno provocato delle instabilità di volo per molti piloti.


Posizione

  • Controllo: Siamo convinti che DJI non ha giurisdizione per decidere dove e come i piloti possano far volare i propri mezzi. Solo i legislatori locali hanno autorità attraverso le proprie leggi. I sistemi DJI non dovrebbero imporre blocchi obbligatori sui mezzi, a meno che questo non sia reso obbligatorio dalle leggi di uno stato dove i prodotti DJI vengono utilizzati.
  • Fuoriuscita di dati: Crediamo che i sistemi di controllo degli aeromobili debbano essere dedicati a far volare i mezzi, con una connettività esterna molto minimale per permettere all'applicazione di essere immune da potenziali problemi di sicurezza, privacy e stabilità. Tutto il restante traffico di rete deve essere pubblicamente documentato.
  • Back Doors: Riteniamo che i sistemi di controllo degli aeromobili dovrebbero essere privi di qualsiasi Back Door (accesso segreto remoto da parte di chi ha creato il sistema) che permetta modifiche alle funzionalità di questi sistemi senza che il pilota ne abbia la conoscenza o ne abbia fornito il consenso, inclusi gli aggiornamenti forzati ed obbligatori.


Abbiamo scelto il nome "The Original Gangsters" per rappresentare i primi che hanno contribuito alla "scene" della sprotezione DJI.
Le persone che qui hanno contribuito hanno una comune filosofia di collaborazione attraverso codice open-source (vale a dire fornito con i relativi sorgenti) in modo da supportare i nostri interessi, che in questo caso sono i velivoli DJI.

Lunga vita agli Original Gangsters!

Testo scritto da @czokie